4 mosse per ripartire al lavoro, con il piede giusto

Tutti guardiamo con grande attesa alle vacanze e quando arrivano “voliamo” via, con i piedi e con la mente. Al rientro può essere dura riprendere ritmi, scadenze e responsabilità che avevamo lasciato (e dimenticato?) a casa. Eppure il tempo passato in viaggio o al mare può esserci utile anche ben oltre gli stretti giorni di ferie.

Basta farne tesoro come leva per (ri)partire più carichi di prima. Ecco come riuscirci in 4 pratiche mosse per il primo lunedì di lavoro.

1. Non accendere subito il pc: metti prima in ordine

Eccoci di nuovo l’ufficio ma niente panico. I primi 15 minuti sono per te: ordina la scrivania, prendi un caffè con i colleghi, dai un po’ di acqua alle piante che avevi salutato alla partenza. Il computer è ancora spento e può aspettare, così come lo smartphone.

Rispetta questo periodo di transizione e raccogli la giusta concentrazione e calma, poi si può partire!

2. Posticipa ciò che non è urgente: non tutto può essere fatto in un giorno

È possibile che tante attività ti stiano aspettando al rientro. Scadenze, clienti in attesa di una risposta, documenti da completare. Non si può fare tutto il primo giorno o la prima settimana. Prima di iniziare a lavorare, dunque, fai una scelta: cosa non può aspettare? Cosa invece posso completare venerdì? E cosa invece la prossima settimana?

Il primo lunedì di rientro non sembrerà più così “cupo”, ad ogni attività il suo tempo.

3. Non procrastinare però gli impegni importanti: affrontali subito!

“Eat the frog first”, manda giù subito la rana! È un modo di dire americano che invita ad affrontare già al mattino le priorità e le scadenze più importanti. Inutile procrastinare queste attività: sono quelle fondamentali che resteranno comunque in attesa di essere svolte appena possibile. Mandale giù subito e da lì in poi la giornata sarà più in discesa, parola di rana!

4. Non aggiungere subito nuove routine o buoni propositi impegnativi

Al rientro dalle vacanze possiamo aver voglia di metterci alla prova con nuove sfide: ci iscriviamo in palestra? Oppure a quel corso di lingua inglese? La prima settimana di rientro, però, può non essere il momento giusto per caricare ancora di più un’agenda già impegnativa. Il rischio è che sia controproducente e che i buoni propositi spariscano prima ancora di partire.

Un suggerimento pratico: “cari buoni propositi ci vediamo il 10 settembre, promesso!

2018-08-22T09:07:42+01:00 Agosto 22nd, 2018|Categories: AllenaMenti|Tags: , , , |